Sigaretta elettronica: guida all’acquisto sicuro

SIgaretta elettronica: scatola con marchio di conformità europea
Il marchio di conformità europea sulla scatola di una sigaretta elettronica disponibile presso i nostri punti vendita

Il mercato della sigaretta elettronica negli ultimi mesi è esploso: le e-cig si vendono nei negozi specializzati ma anche in quelli che istituzionalmente vendono altro ma che hanno deciso di approfittare del boom, in qualche tabaccheria, dai giornalai, in farmacia, ma anche per strada o dall’amico che le vende a prezzi stracciatissimi dopo essersele procurate non si sa come: si trova sempre qualcuno che la propone a un euro in meno di altri.
Qui non vogliamo parlare dei diversi modelli, delle differenze che corrono tra una Ego-C o una Ego-W, o dei marchi che hanno aperto i loro negozi in franchising in po’ ovunque, non vogliamo descrivere le caratteristiche delle diverse sigarette elettroniche proposte o degli atomizzatori che garantiscono una maggiore resa aromatica o delle resistenze che danno un vapore più caldo o più corposo; qui ci accontentiamo di segnalare un particolare che sfugge alla maggior parte degli acquirenti ma che ha conseguenze non trascurabili: stiamo parlando del marchio C E di conformità alle norme europee, che deve essere apposto in astratto su tutti i prodotti commercializzati nello spazio comune europeo, ma inderogabilmente su una serie di prodotti tra i quali apparecchi a gas, bollitori per acqua calda, frigoriferi e freezer, dispositivi medici, dispositivi radio e per telecomunicazioni, prodotti per hobby e tempo libero, giocattoli e recipienti a pressione. La marcatura indica che il prodotto è conforme a tutte le disposizioni comunitarie che ne prevedono il suo utilizzo e disciplina tutto il suo ciclo vitale, dalla progettazione allo smaltimento; conseguenza importantissima della marcatura C E è che gli stati membri dell’Unione Europea non possono limitare l’immissione sul mercato di prodotti così marchiati, tranne il caso in cui, in sede giudiziale, sia provata la loro non conformità.
Lo stesso produttore, ovunque abbia sede, dentro o fuori l’Unione Europea, appone il marchio, autocertificando la conformità del prodotto ai requisiti essenziali previsti dalle direttive europee in materia di sicurezza, sanità pubblica, tutela del consumatore, ecc. per la sua commercializzazione e il suo utilizzo all’interno dell’Unione Europea; non rappresenta un marchio di qualità o una certificazione di origine, ma indica soltanto che il prodotto gode della presunzione di conformità. Il produttore che appone il marchio C E dichiara di rispettare tutti i requisiti previsti per l’ottenimento del marchio stesso e di aver verificato la conformità del bene a quanto previsto dalle direttive in materia di sicurezza, igiene e rispetto dell’ambiente. Il prodotto con marchio C E, proprio per il possesso di questi requisiti, dovrebbe essere, implicitamente, di qualità superiore a un prodotto che tale certificazione non ha e che, quindi, non è tenuto al rispetto di tali norme.
In molti casi sul bene appare una marcatura CE apparentemente regolare, perché la forma dei caratteri che costituiscono il marchio è la stessa, ma che ha il significato ben diverso di China Export: i prodotti con questa marcatura non sono certificati e l’uso del marchio stesso è illegale, perché dovrebbe essere sostituito da un “Made in China” o “Made in PRC”. Le notizie di sequestri di sigarette elettroniche riportate da stampa e telegiornali riguardano prodotti con questa marcatura in luogo di quella ufficiale. I due marchi sono abbastanza facilmente distinguibili, almeno all’occhio esperto: nel caso del C E di conformità europea, infatti, le lettere appaiono ben distanziate, tanto che, se ruoto di 180° verso destra la “C”, la curva si va appena a sovrapporre a quella della “E”, mentre nel caso del CE China Export le stessa rotazione provocherebbe una sovrapposizione maggiore. Visivamente le differenze sono meglio apprezzabili nell’immagine seguente.

SIgaretta elettronica: marchio di conformità europea
A sinistra il marchio di conformità europea, a destra China Export: la diversa distanza tra le lettere è ben visibile

In conclusione, quindi, quando si acquista una sigaretta elettronica per maggior sicurezza e per esser certi della rispondenza del prodotto alle norme occorre prestare attenzione al marchio C E verificandone l’esistenza e la regolarità.

Per altre informazioni sul marchio C E si può consultare la pagina di Wikipedia sulla marcatura CE.

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