Frase del giorno (27/11/2012) offerta da Svapo Napoli

La frase del giorno è di Giovanni Leanti La Rosa

La frase del giorno è di Giovanni Leanti La Rosa, medico italiano:

Smetterete di fumare solamente quando sarete capaci di smettere per il piacere di smettere.

Medico chirurgo, specializzato in Idrolo­gia medica, Climatologia, Talassoterapia e Medicina termale, si occupa di massaggi da circa 30 anni; in questo periodo ha contribuito alla diffusione della cultura del massaggio e della medi­cina naturale attraverso numerose confe­renze, seminari, interviste e articoli su riviste specialistiche e divulgative, partecipando anche a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche. Autore di due libri, “Il massaggio antistress” e “Guarire diventando medi­co di se stesso”. Fondatore e direttore della Scuola Europea di Medicina del Massaggio e Terapie Naturali di Milano.
La spinta a smettere di fumare deve essere più forte della dipendenza psicologica dalla sigaretta. Solo in questo caso, infatti, il fumatore ha la forza interiore per abbandonare il fumo. Il piacere di smettere, quindi, deve superare il piacere fisico e psicologico di accendere una sigaretta e aspirare boccate di fumo. I motivi per smettere di fumare possono essere tanti e tutti validi, anche se quelli legati alla salute hanno un’importanza senz’altro maggiore: da qui deve partire la spinta per spezzare la dipendenza. Respirare meglio, tornare a percepire nitidamente odori e sapori, non sentirsi più i bronchi oppressi sono i segni di un ritrovato benessere fisico.

Donna e fumo: smettere di fumare prima dei trent’anni allunga la vita

Smettere di fumare prima dei trent'anni allunga la vita

Smettere di fumare fa bene alla salute delle donne (ma anche degli uomini). Esaminiamo i risultati di uno studio inglese in proposito.

Nel 2012 si è festeggiato il centenario della nascita di Sir Richard Doll, medico inglese studioso di fisiologia ed epidemiologia. La sua figura è particolarmente importante perché identificò il fumo tra le cause di tumore: il suo primo studio in materia risale al 1950. In coincidenza con l’anniversario, la prestigiosa rivista medico-scientifica inglese The Lancet ha pubblicato i risultati del programma Million Women Study, che tra il 1996 e il 2001 ha reclutato oltre un milione di donne. Da questa ricerca è risultato che le donne di mezza età che fumano hanno un tasso di mortalità tre volte superiore a quello delle non fumatrici e rischiano di accorciare la propria vita di dieci anni. Smettere di fumare prima dei trent’anni nelle donne riduce del 97% i rischi legati al fumo; questa percentuale scende di ben sette punti se l’abbandono della sigaretta avviene nel decennio successivo.

Il coordinatore della ricerca, SIr RIchard Pato, ha dichiarato che è vero che smettere di fumare prima dei quarant’anni riduce considerevolmente il rischio di morte per patologie legate al fumo ma che questo comportamento virtuoso non elimina del tutto i rischi per la salute perché i danni causati dal fumo restano una delle principali sei cause di morte per gli ex fumatori.

 

Frase del giorno (21/11/2012) offerta da Svapo Napoli

La frase del giorno è di Gabriele D'annunzio

La frase del giorno è di Gabriele D’Annunzio, scrittore, poeta e drammaturgo italiano:

Riaccendere l’amore è come riaccendere una sigaretta. Il tabacco s’invelenisce; l’amore anche. (da “Il piacere”)

Ogni fumatore ha sicuramente, almeno una volta in vita sua, spento una sigaretta, magari accesa da poco, per riaccenderla in un secondo momento: il gusto del tabacco è alterato, la sigaretta non ha più lo stesso sapore di prima, si è “invelenita”, per usare la parola del poeta. Non è solo una questione di gusto, però: riaccendere una sigaretta spenta è anche particolarmente dannoso per la salute per la presenza di sostanze tossiche prodotte dalla combustione precedente.

Le sigarette non si dovrebbero proprio accendere, ma se abbiamo il vizio del fumo, in attesa di togliercelo passando alla sigaretta elettronica, cerchiamo almeno di non spegnerle e riaccenderle: buttiamole in un posacenere senza riusarle. E se lo dice D’Annunzio, che si intendeva sia di sigarette che d’amore, dobbiamo credergli.

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